Notiamo con soddisfazione che, finalmente, anche gli amici di SLC-CGIL prima e Fistel-CISL dopo si siano resi conto quasi contemporaneamente venerdi scorso, della reale portata del pericolo, per i dipendenti Vodafone, derivante dall’uso distorto e strumentale che l’azienda fa del sistema di valutazione professionale (Performance Dialogue).
Noi della Uilcom-UIL, già oltre un anno fa, avevamo compreso, che si era determinata una deriva in cui Vodafone si era immessa, usando sempre più tale strumento in maniera innaturale con rischio crescente per i lavoratori, soprattutto quelli ritenuti più deboli (madri, soggetti over 50 o gravati da problemi di salute, etc.).
Tanto fummo convinti di ciò che, allora lanciammo, nel maggio 2009, una indagine nazionale, attraverso questionario anonimo, per la quale riportammo una significativa partecipazione dei lavoratori Vodafone (oltre 1.300), che ci hanno fornito un chiaro quadro del reale sentimento nutrito da questi verso il P.D.
A tal proposito siamo certi di far cosa utile rendendo noti, nuovamente (in allegato) i risultati di quell’indagine, già consegnati ai lavoratori Vodafone attraverso nostro comunicato del 6 luglio 2009.
Cio’ detto siamo felici che si sia ricompattato il fronte sindacale su questo grave problema, che non può essere di una singola sigla sindacale, ma deve investire, per la sua portata tutto il movimento Sindacale presente in Vodafone.
Ne siamo lieti anche se non possiamo sottacere e ci corre obbligo morale nei confronti dei lavoratori Vodafone, in particolar modo a quelli che si sono rivolti a noi con coraggio e con fiducia, che, quando per primi denunciammo ciò che stava accadendo, adombrando l’uso del P.D. da parte dell’Azienda come inedita arma per dimensionare organici, omologare i riottosi (anche se portatori di risultati commerciali e di servizio positivi), noi della Uilcom fummo oggetto di manifestazioni di scetticismo, se non addirittura di scherno da parte di SLC e Fistel insieme, che attraverso le loro RSU, le strutture locali e nazionali, avevano ignorato o sottovalutato il fenomeno, lasciandoci da soli con i lavoratori a combattere questa battaglia.
Alla buon’ora amici di SLC e Fistel, alla buon’ora!
Forti di una ritrovata unitarietà chiediamo a Vodafone di aprire un serio tavolo di confronto su questo tema che, ha abbondantemente travalicato i confini, inviolabili per il Sindacato, della discrezionalità e unilateralità aziendale nella gestione dei sistemi di valutazione professionale, avendo ormai tutti noi la lucida consapevolezza del sistematico e generalizzato uso strumentale di questo famigerato P.D. da parte di Vodafone e, siccome, noi siamo il “Sindacato”, abbiamo il dovere di bloccare questa strategia, deleteria per tutti i lavoratori Vodafone in Italia.
Roma, 5 luglio 2010 LA SEGRETERIA NAZIONALE UILCOM-UIL
lunedì 5 luglio 2010
Meglio tardi che mai !!
Pubblicato da Marco Schiavon a 18:55
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