Giovedì 20 dicembre 2007
Sospeso lo sciopero proclamato per il 20/12/2007 in data 14/12/2007, ecco l'Ipotesi di Accordo siglata presso il Ministero dello Sviluppo Economico, accompagnata dal Comunicato delle Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL. del 21/12/2007
Sospeso lo sciopero proclamato per il 20/12/2007 in data 14/12/2007, ecco l'Ipotesi di Accordo siglata presso il Ministero dello Sviluppo Economico, accompagnata dal Comunicato delle Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL. del 21/12/2007
ipotesi di accordo wind
Comunicato
Il giorno 20 c.m. presso il Ministero dello Sviluppo Economico è stata sottoscritta una ipotesi di accordo sulla riorganizzazione di Wind tra la Società e le OO.SS. SLC – FISTel – UILCOM con la mediazione del Sottosegretario Alfonso Gianni.
L’ipotesi prevede un articolato di Piano Industriale, dove l’azienda si impegna di continuare la missione di operatore integrato puntando sullo sviluppo della telefonia fissa, di quella mobile e di internet.
Per sostenere lo sviluppo Wind investirà nel 2008 almeno 800 milioni di euro, la metà dei quali, in infrastrutture di rete, IT, larga banda fissa e mobile. L’azienda intende inoltre valorizzare gli assets di customer care, network e portale internet che ritiene strategici al business aziendale.
Milano conferma alcune attività di rete fissa, che il progetto organizzativo aveva collocato su Roma. (International and National Wholeasales, acquisti rete, attività a contenuto tecnologico, attività di centri di gestione e importanti attività information technology).
Inoltre Wind intende valorizzare la sede di Milano come centro di eccellenza di tutto il gruppo con la costituzione entro giugno 2008 di un centro di ricerca focalizzato sul monitoraggio dell’evoluzione tecnologica di interesse aziendale, sullo scouting di nuove tecnologie e sullo sviluppo e sperimentazione di nuovi prodotti e servizi.
Il mantenimento di alcune attività di rete fissa su Milano, ha consentito inoltre di ridurre significativamente il numero dei lavoratori/ci che sono soggetti al trasferimento a Roma e che assommano a non oltre 240 risorse.
Saranno tutelati i lavoratori disabili, i dipendenti che assistono familiari con invalidità superiore all’80% e le situazioni previste dalla L. 104/92.
I trasferimenti diventano effettivi a partire dal mese di settembre 2008 e saranno preceduti da incontri sindacali per verificare l’eventuale modifica del perimetro organizzativo e eventuali disagi personali dei lavoratori interessati dovuti a patologie gravi. In particolare da Gennaio verrà costituito un tavolo permanente a livello territoriale, per la gestione dei trasferimenti, per possibili ricollocazioni, per mobilità professionale (e relativa visibilità delle opportunità occupazionali) e per affrontare specifiche situazioni.
Sulla base dei piani di sviluppo previsti dall’azienda nell’arco temporale fino al 31-12-2011, si renderanno disponibili inoltre circa 150 posizioni di lavoro nell’area della Lombardia, Torino e Ivrea, dove possono essere ricollocate prioritariamente i lavoratori trasferiti a Roma, secondo criteri oggettivi di rilevanza sociale ed economica.
L’Azienda riconoscerà ai lavoratori interessati al trasferimento 800 euro netti per 24 mesi a tutti coloro senza figli e 1000 euro netti ai lavoratori con figli. A tutti i lavoratori trasferiti sarà riconosciuto un importo una tantum di 7000 euro a titolo di indennità di prima sistemazione. Inoltre per i primi 3 mesi si ricorrerà alla trasferta e per i successivi 9 sarà garantito il pendolarismo tra Roma e Milano.
In coerenza con lo sviluppo che Wind avrà nei prossimi anni, l’Azienda si impegna ad implementare l’occupazione entro il 2010, con il passaggio di tutti i lavoratori del Customer Care dalle 5 alle 6 ore.
In area NETWORK sarà articolato un piano formativo straordinario per consentire ai lavoratori l’acquisizione di maggiori competenze anche al fine della valorizzazione professionale.
Sempre sul piano occupazionale Wind nel corso del 2008 assumerà 50 neo-laureati da inserire anche nelle aree di sviluppo degli ULL.
Le OO.SS hanno ribadito nell’ipotesi di accordo sulla riorganizzazione di Wind la contrarietà all’utilizzo dei trasferimenti collettivi, ritenendo necessario però, a fronte della indisponibilità dell’Azienda a ritirare il progetto, di garantire ai lavoratori interessati un sistema di trattamenti economici e normativi finalizzati alla attenuazione del disagio.
Le OO.SS. ritengono invece positivo l’impegno di Wind a sottoscrivere alla presenza del Governo le linee di indirizzo strategico e ad individuare le risorse necessarie a finanziare il piano di sviluppo.
Lo sviluppo di Wind, la capacità di posizionarsi sul mercato con prodotti e servizi innovativi e la relativa crescita di redditività, è la migliore garanzia per la tenuta occupazionale e degli assets strategici. L’Azienda, infatti, non prevede nel corso del piano 2008 alcuna variazione del perimetro organizzativo aldilà dello studio sulle torri, che eventualmente dovesse realizzarsi, sarà tempestivamente comunicato alle OO.SS e comunque l’azienda si è impegnata ad escludere dalla cessione le parti attive delle torri con ciò che questo vuol dire in termini anche di garanzia per chi opera su manutenzione, gestione, sviluppo delle stesse.
Le OO.SS. ritengono di aver prodotto il miglior risultato possibile in un contesto difficile e complesso che ha richiesto l’intervento del Governo e la cui responsabilità per il disagio e le complicazioni di carattere sociale create ai lavoratori ricadono interamente sull’ azienda Wind.
Il Sindacato è consapevole che permangono elementi di criticità dettate dal processo riorganizzativo della sede di Milano e continuerà in tutte le sedi di confronto a richiedere scelte industriali tese ad investire ulteriormente sul capoluogo Lombardo con le eventuali attività di eccellenza che possono nascere dalla dinamicità del settore. In questa logica la riallocazione nella sede di provenienza dei lavoratori trasferiti sarà sempre una priorità per le organizzazioni sindacali.
Le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC CGIL – FISTel CISL – UILCOM UIL, saranno presenti all’assemblea di Milano che si terrà all’inizio dell’anno per informare i lavoratori sui contenuti dell’accordo, che come richiesto anche dal Governo deve essere sottoposto complessivamente ai lavoratori di tutte le sedi aziendali.
L’ipotesi prevede un articolato di Piano Industriale, dove l’azienda si impegna di continuare la missione di operatore integrato puntando sullo sviluppo della telefonia fissa, di quella mobile e di internet.
Per sostenere lo sviluppo Wind investirà nel 2008 almeno 800 milioni di euro, la metà dei quali, in infrastrutture di rete, IT, larga banda fissa e mobile. L’azienda intende inoltre valorizzare gli assets di customer care, network e portale internet che ritiene strategici al business aziendale.
Milano conferma alcune attività di rete fissa, che il progetto organizzativo aveva collocato su Roma. (International and National Wholeasales, acquisti rete, attività a contenuto tecnologico, attività di centri di gestione e importanti attività information technology).
Inoltre Wind intende valorizzare la sede di Milano come centro di eccellenza di tutto il gruppo con la costituzione entro giugno 2008 di un centro di ricerca focalizzato sul monitoraggio dell’evoluzione tecnologica di interesse aziendale, sullo scouting di nuove tecnologie e sullo sviluppo e sperimentazione di nuovi prodotti e servizi.
Il mantenimento di alcune attività di rete fissa su Milano, ha consentito inoltre di ridurre significativamente il numero dei lavoratori/ci che sono soggetti al trasferimento a Roma e che assommano a non oltre 240 risorse.
Saranno tutelati i lavoratori disabili, i dipendenti che assistono familiari con invalidità superiore all’80% e le situazioni previste dalla L. 104/92.
I trasferimenti diventano effettivi a partire dal mese di settembre 2008 e saranno preceduti da incontri sindacali per verificare l’eventuale modifica del perimetro organizzativo e eventuali disagi personali dei lavoratori interessati dovuti a patologie gravi. In particolare da Gennaio verrà costituito un tavolo permanente a livello territoriale, per la gestione dei trasferimenti, per possibili ricollocazioni, per mobilità professionale (e relativa visibilità delle opportunità occupazionali) e per affrontare specifiche situazioni.
Sulla base dei piani di sviluppo previsti dall’azienda nell’arco temporale fino al 31-12-2011, si renderanno disponibili inoltre circa 150 posizioni di lavoro nell’area della Lombardia, Torino e Ivrea, dove possono essere ricollocate prioritariamente i lavoratori trasferiti a Roma, secondo criteri oggettivi di rilevanza sociale ed economica.
L’Azienda riconoscerà ai lavoratori interessati al trasferimento 800 euro netti per 24 mesi a tutti coloro senza figli e 1000 euro netti ai lavoratori con figli. A tutti i lavoratori trasferiti sarà riconosciuto un importo una tantum di 7000 euro a titolo di indennità di prima sistemazione. Inoltre per i primi 3 mesi si ricorrerà alla trasferta e per i successivi 9 sarà garantito il pendolarismo tra Roma e Milano.
In coerenza con lo sviluppo che Wind avrà nei prossimi anni, l’Azienda si impegna ad implementare l’occupazione entro il 2010, con il passaggio di tutti i lavoratori del Customer Care dalle 5 alle 6 ore.
In area NETWORK sarà articolato un piano formativo straordinario per consentire ai lavoratori l’acquisizione di maggiori competenze anche al fine della valorizzazione professionale.
Sempre sul piano occupazionale Wind nel corso del 2008 assumerà 50 neo-laureati da inserire anche nelle aree di sviluppo degli ULL.
Le OO.SS hanno ribadito nell’ipotesi di accordo sulla riorganizzazione di Wind la contrarietà all’utilizzo dei trasferimenti collettivi, ritenendo necessario però, a fronte della indisponibilità dell’Azienda a ritirare il progetto, di garantire ai lavoratori interessati un sistema di trattamenti economici e normativi finalizzati alla attenuazione del disagio.
Le OO.SS. ritengono invece positivo l’impegno di Wind a sottoscrivere alla presenza del Governo le linee di indirizzo strategico e ad individuare le risorse necessarie a finanziare il piano di sviluppo.
Lo sviluppo di Wind, la capacità di posizionarsi sul mercato con prodotti e servizi innovativi e la relativa crescita di redditività, è la migliore garanzia per la tenuta occupazionale e degli assets strategici. L’Azienda, infatti, non prevede nel corso del piano 2008 alcuna variazione del perimetro organizzativo aldilà dello studio sulle torri, che eventualmente dovesse realizzarsi, sarà tempestivamente comunicato alle OO.SS e comunque l’azienda si è impegnata ad escludere dalla cessione le parti attive delle torri con ciò che questo vuol dire in termini anche di garanzia per chi opera su manutenzione, gestione, sviluppo delle stesse.
Le OO.SS. ritengono di aver prodotto il miglior risultato possibile in un contesto difficile e complesso che ha richiesto l’intervento del Governo e la cui responsabilità per il disagio e le complicazioni di carattere sociale create ai lavoratori ricadono interamente sull’ azienda Wind.
Il Sindacato è consapevole che permangono elementi di criticità dettate dal processo riorganizzativo della sede di Milano e continuerà in tutte le sedi di confronto a richiedere scelte industriali tese ad investire ulteriormente sul capoluogo Lombardo con le eventuali attività di eccellenza che possono nascere dalla dinamicità del settore. In questa logica la riallocazione nella sede di provenienza dei lavoratori trasferiti sarà sempre una priorità per le organizzazioni sindacali.
Le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC CGIL – FISTel CISL – UILCOM UIL, saranno presenti all’assemblea di Milano che si terrà all’inizio dell’anno per informare i lavoratori sui contenuti dell’accordo, che come richiesto anche dal Governo deve essere sottoposto complessivamente ai lavoratori di tutte le sedi aziendali.