venerdì 16 novembre 2007

Disegno di Legge 1519: Norme per il superamento del lavoro precario

Venerdì 16 novembre 2007

DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori: ZUCCHERINI, SALVI, RUSSO SPENA, PALERMI, RIPAMONTI, TIBALDI, BRUTTI Paolo, DI SIENA, TURIGLIATTO, COSSUTTA, PISA, ALBONETTI, ALFONZI, ALLOCCA, BELLINI, BOCCIA Maria Luisa, BONADONNA, BRISCA MENAPACE, CAPELLI, CAPRILI, CONFALONIERI, DEL ROIO, EMPRIN GILARDINI, GAGGIO GIULIANI, GAGLIARDI, GIANNINI, GRASSI, LIOTTA, MARTONE, NARDINI, PALERMO, SILVESTRI, SODANO, TECCE, VALPIANA e VANO
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 23 APRILE 2007



(omissis; il testo completo del Disegno di Legge)

Art. 8.

(Modifiche all’articolo 2112
del codice civile)

1. All’articolo 2112 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il terzo comma è sostituito dal seguente:
«Il cessionario è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento, che restano applicabili ai lavoratori anche dopo la scadenza dei contratti stessi, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi di maggior favore applicabili all’impresa del cessionario. La sostituzione si produce esclusivamente tra contratti collettivi dello stesso livello»;
b) il quinto comma è sostituito dal seguente:
«Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo si intende per trasferimento d’azienda qualsiasi operazione che, in seguito a cessione contrattuale o fusione, comporti il mutamento nella titolarità di un’attività economica organizzata, con o senza scopo di lucro, preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identità a prescindere dalla tipologia negoziale o dal provvedimento sulla base del quale il trasferimento è attuato, ivi compresi l’usufrutto o l’affitto d’azienda. Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì al trasferimento di parte dell’azienda intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un’attività economica preesistente, come tale, al trasferimento»;
c) il sesto comma è sostituito dal seguente:
«Nel caso in cui l’alienante stipuli con l’acquirente un contratto di appalto la cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d’azienda oggetto di cessione, è riconosciuto ai lavoratori, il cui rapporto è stato trasferito all’acquirente appaltatore, il diritto ad essere riassunti alle dipendenze dell’imprenditore cedente e committente in caso di cessazione dell’appalto, fermo restando, in ogni caso, il mantenimento dei trattamenti economici e normativi, anche individuali, già acquisiti e l’applicazione delle disposizioni vigenti in materia di appalti di opere e di servizi».