Venerdì 16 novembre 2007
Giuseppe Gagliano per "conquiste del lavoro.it"
Estensione al settore dei call center del sistema di ammortizzatori sociali previsti dalla legge 233, contrasto al sistema degli appalti al massimo ribasso, incremento della formazione continua destinata ai lavoratori del settore, proseguimento del processo di stabilizzazione avviato sul territorio. Questi sono alcuni punti sui quali Fistel, Slc e Uilcom hanno raggiunto un’intesa con Assocontact, l'associazione di Confindustria che riunisce i principali call center del paese (80% del mercato con aziende come Almaviva, Teleperformance, Omnia Network) e i rappresentanti del ministero del Lavoro. Il segretario nazionale della Fistel, Raffaella Di Rodi, spiega a Conquiste che ”per noi delle Tlc, che abbiamo stabilizzato già 20 mila addetti, questo protocollo d’intenti è molto importante”. ”La realtà - continua la Di Rodi - è fatta anche di gare al massimo ribasso, soprattutto nell’area pubblica, un elemento di forte preoccupazione rispetto al quale abbiamo chiesto una forte azione del Governo”. Il problema è quello di consolidare quanto ottenuto sotto il profilo delle stabilizzazioni, andando oltre. Tra gli obiettivi dell’intesa, quello di ottenere nuovi risultati per lavoratori in outbound. ”Dobbiamo definire meglio questa figura e continuare verso la sua stabilità lavorativa, tenendo presente anche l’impatto della legge sulla privacy” - spiega Di Rodi. Le parti hanno concordato il rafforzamento dell’Osservatorio permanente del settore. Elemento qualificante èpure l’assunto per il quale le aziende che pongono in essere bandi di gara devono adeguarsi al codice degli appalti. Casi come quello della Sea, che ha stabilito il massimo orario in 11 euro, a fronte di una media di 19/20, non sarà più possibile. Rispetto all’accordo Vodafone, invece, è arrivato, dalle colonne di ”Liberazione” un plauso da Maurizio Zipponi, responsabile lavoro del Prc, che ha riconosciuto, suo malgrado, che i segnali dati ”sono importanti, portati a casa dalla capacità di contrattare”. Meglio tardi che mai.